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Sword Art Online – Recensione [No-Spoiler]

Sword Art Online di Reki Kawahara.

Sword Art Online

Quando un gioco virtuale diventa mortale.

Se anche voi siete amanti degli anime, come me, avrete sicuramente sentito parlare di Sword Art Online, anime del 2012 tratto dall’omonima light novel di Reki Kawahara e che è possibile trovare da qualche tempo su Netflix.

Sword Art Online ha riscosso un successo indiscutibile, diventando anche un’opera abbastanza controversa. Se da un lato abbiamo, infatti, chi lo esalta, dall’altro troviamo coloro che lo criticano duramente.

Avendo letto parecchie recensioni, la settimana scorsa ho deciso anche io di vedere quest’anime, in modo da maturare finalmente una mia idea personale. E quello che posso dire, dopo aver visto entrambe le stagioni uscite, è che il mio pensiero si pone perfettamente al centro delle due fazioni.

Ma procediamo per gradi.

Sword Art Online

TRAMA

Sword Art Online segue le vicende di Kazuto Kirigaya, giovane videogiocatore online che nel 2022 prende parte ad un gioco di ruolo sviluppato per le prime realtà virtuali MMORPG. Per giocare ogni giocatore utilizza un NerveGear, un casco che stimola i cinque sensi e permette di controllare il proprio avatar attraverso la mente.

La prima parte della prima stagione di SAO si svolge all’interno di questo gioco online, dai caratteri medievaleggianti, in cui i giocatori si ritrovano imprigionati – e senza possibilità di disconnettersi – dal creatore Akihiko KayabaSword Art OnlineCiò comporta che per tornare liberi, dovranno ultimare il gioco, sconfiggendo il boss finale, e cercare di non morire nell’impresa poiché, in caso di morte nella realtà virtuale, il NerveGear causerà un coma cerebrale anche nella realtà. Kazuto – che nel gioco si fa chiamare Kirito – comincia dunque quest’avventura mortale insieme ad altri giocatori, tra cui Asuna.

La seconda parte della prima stagione e parecchi episodi della seconda, sono ambientati invece in un altro gioco Sword Art Onlinevirtuale, Alfheim Online (ALO), in cui ritroveremo alcuni dei personaggi conosciuti in SAO ma ambientazioni completamente differenti. ALO, infatti, è un mondo popolato da nove razze di fate il cui scopo è trasformare il proprio personaggio in un Elfo. È anche meno cupo e oscuro di SAO, non solo per le ambientazioni da “fiaba”ma anche per la possibilità che hanno i giocatori di disconnettere il proprio personaggio.

Infine, ma non di certo per importanza, nella prima parte della seconda stagione, le vicende sono ambientate in Gun Gale Online (GGO)Sword Art Onlineun gioco di ruolo di stampo post-apocalittico, in cui i giocatori sono vestiti rigorosamente da abbigliamento militare e possiedono, perlopiù, armi da fuoco.

COMMENTO

Personalmente, il mio arco di episodi preferito è stato quello che riguarda SAO e ALO (solo nell’ultima parte della seconda stagione però). Ho comunque seguito con piacere anche gli altri perché li ho trovati interessanti dal punto di vista della caratterizzazione e introspezione dei personaggi.

La forza di SAO, infatti, credo stia proprio nei personaggi. Nel corso delle due stagioni, passiamo degli anni con loro, li vediamo affrontare battaglie morali e maturare insieme anche ai temi trattati, che costituiscono un altro punto a favore dell’anime.

Sword Art OnlineL’abuso sessuale, la morte, l’importanza dei sentimenti reali come l’amore e l’amicizia anche in una realtà virtuale, la malattia: SAO non si fa mancare nulla e tratta ogni tema in modo mai scontato o infantile, facendo anche commuovere o emozionare.

Non è uno shonen – nonostante possa sembrarlo all’apparenza – e nemmeno uno shojo – per quanto contenga scene d’amore e romanticismo -. SAO è un ibrido tra i due generi capace, per questo, di accontentare un pubblico sia maschile che femminile. Per merito anche di un’animazione eccellente, che risulta sempre fluida e visivamente impeccabile.

In conclusione, se amate i giochi di ruolo online, le ambientazioni fantasy/medievali e i personaggi forti questo anime fa sicuramente al caso vostro. Non posso promettervi che non ci saranno scene, episodi e personaggi che vi faranno storcere il naso – perché ci sono!! – o momenti in cui vi verrà voglia di chiudere tutto e guardare altro, ma se avrete pazienza la visione d’insieme non vi dispiacerà. Assicurato!

VOTO: 7/10

Dai un’occhiata al cofanetto della light novel!

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